
FARO A SUD
Lì, dove tutti hanno paura di guardare, noi illuminiamo

NEOCOLONIALISMO
Viviamo in un mondo in cui le informazioni viaggiano veloci, ma profonde verità sono sepolte sotto i titoli dei giornali. Faro al Sur (Faro a Sud) è nato per diradare questa nebbia: per affrontare le storie che hanno plasmato l'America Latina, l'Africa e altre regioni del Sud del mondo, e per capire non solo cosa è successo, ma perché continua ad accadere.
Qui troverete analisi con riferimenti bibliografici, casi storici documentati e riflessioni sul ruolo del potere, dell'economia, della cultura e della memoria collettiva. Il nostro obiettivo è che, al termine di questa lettura, abbiate non solo informazioni, ma anche strumenti per pensare e agire.
Benvenuti in questo viaggio: un'esplorazione senza filtri delle storie che altri preferiscono tenere nascoste.
La rivista che attraversa l'ombra
Viviamo nell'era dell'iperconnettività, eppure non siamo mai stati così ciechi. Mentre i titoli delle notizie si perdono nella schiuma dell'immediatezza, verità profonde – quelle che plasmano il destino di interi continenti – rimangono sepolte sotto una nebbia di disinformazione e algoritmi. Faro al Sur (Faro a Sud) nasce con una missione scomoda: affrontare questa oscurità a testa alta.
Questa VIP Edition non è un privilegio di status, ma di coscienza. Attraverso queste pagine, intraprendiamo un viaggio senza filtri attraverso le storie che chi detiene il potere preferisce mettere a tacere. Non parliamo di teorie, ma di meccanismi: il debito estero come frusta invisibile, l'estrattivismo come nuovo volto dell'antica conquista e la mente come ultimo territorio da colonizzare.
Dallo strangolamento fiscale in Ghana al silenzio che circonda i brevetti farmaceutici che decidono chi respira e chi no, questo numero è una mappa del neocolonialismo moderno. Ma non ci soffermiamo a diagnosticare il dolore. Questo viaggio celebra anche il risveglio. Onoriamo i popoli che si rifiutano di arrendersi, i leader che hanno pagato con la vita l'audacia di essere sovrani e le voci che, dall'Amazzonia al Congo, continuano a difendere la vita dalla logica del saccheggio.
Vogliamo che concludiate questa rivista non solo con maggiori informazioni, ma anche con strumenti per pensare e, soprattutto, per agire. Perché la sovranità non è solo un diritto politico; è un esercizio quotidiano di memoria e disobbedienza intellettuale.

SULL'AUTORE
Paola Marmolejos
Paola Marmolejos è una scrittrice e imprenditrice con una forte vocazione per la ricerca e il pensiero critico. Ha iniziato i suoi studi in giornalismo spinta dal desiderio di comprendere la realtà e raccontarla con rigore, soprattutto laddove il discorso diventa scomodo o viene deliberatamente silenziato.
È autrice di "Cecilia tra i mostri", un'opera incentrata sulla tratta di esseri umani, un argomento che affronta con una prospettiva analitica e profondamente umana. Il suo interesse per queste tematiche non nasce da provocazione o sensazionalismo, ma da una costante ricerca di verità e conoscenza. Lettura, studio e apprendimento continuo sono al centro del suo lavoro intellettuale.
Oltre al suo lavoro di scrittrice, Marmolejos ha fondato una propria azienda, attraverso la quale promuove progetti culturali ed editoriali indipendenti. Il suo profilo coniuga scrittura, ricerca e management, con un obiettivo chiaro: osservare la realtà con onestà e trasformarla in riflessione scritta.

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